Con questo articolo vorrei riuscire a spiegare effettivamente a cosa serve avere un logo: sembrerà strano, ma ancora molti professionisti, artigiani e aziende (non solo quelle piccole!) ancora un VERO logo non ce l’hanno.

Faccio l’esempio di un classico dialogo, in cui spesso mi ritrovo interlocutrice:

Cliente:

“Buongiorno, vorrei rifare il sito perché ormai è vecchio.
Devo partecipare ad una fiera importante e sul tablet non funziona”

Io:

(Vado a vederlo e penso “Ci credo… è ancora in flash…“)
Capisco, sarà necessario fare un sito responsive, in modo che sia fruibile da tutti i dispositivi.
Ha già del materiale grafico recente, sul quale possa basarmi per l’aspetto visivo?

Cliente:

No, c’è solo quello che è sul vecchio sito

Io:

“… Ok… sul sito non vedo il logo, me lo può inviare?

Cliente:

Logo? No, non ho un logo, mai avuto. Perché? È un problema?

Ed eccomi a dare già una prima risposta: No, non è un problema non avere un logo… Ma può diventarlo!
Come ho già detto più volte, il logo è ciò che ci identifica e ci distingue nel mare della concorrenza. Certo, non è tutto, ma la prima impressione è quella che conta: è il logo la prima cosa che un utente dovrebbe vedere entrando nel nostro sito e memorizzare, una volta uscito.

Purtroppo, mi sento spesso rispondere: “Eh ma a me non serve, i miei clienti mi conoscono, non ho bisogno di un simbolo”.
Questa è la classica risposta di chi non vuole realmente far crescere la propria attività ed è ancora ancorato al passato.

Come non si può più parlare di “posto fisso”, non si può più nemmeno sperare nel “cliente fisso”.
La tecnologia avanza e con essa i mezzi di comunicazione, la modalità di lavorare e i servizi che si possono offrire. Se il tuo cliente ha la capacità di percepire i cambiamenti, andrà da chi vuole percorrere la stessa strada, non certo da chi si ferma al primo STOP.

Cosa c’entra, in tutto questo, il logo?
C’entra perché è la base per l’attività di branding.

Tutto parte dal logo e, senza di esso, agli occhi dei potenziali clienti non si è nessuno.

Difficilmente un nuovo cliente si affiderà a te, se non hai un nome, inteso come brand.

Fare attività di branding è ormai indispensabile: puoi avere il prodotto più figo del modo, inventare il servizio che rivoluziona il processo produttivo ma, se non sai presentarti, sarà difficile ottenere fiducia.

Facciamo un esempio pratico.

Immagina di stare cercando un portafoglio da regalare ad una persona cara ed hai un budget di 1.000€. Imbattendoti tra queste due schermate, quale prodotto acquisteresti?

Schermata con brand

Schermata senza brand

Spenderesti 1000€ per acquistare un prodotto sconosciuto di un perfetto sconosciuto, in un negozio sconosciuto?

L’esempio è ovviamente forzato, eppure è così che funziona. La qualità può essere la stessa, ma senza Brand non hai le stesse possibilità di successo.

Il logo è il primo passo verso il successo: la brand identity si crea con il tempo e con impegno constante. La fiducia va conquistata, mantenuta e rafforzata.

Non è impossibile e non è mai troppo tardi. Basta avere la giusta grinta per iniziare, senza presunzione ma con la consapevolezza che per “farsi un nome” è necessario costruire le giuste basi.

Tutto ciò non vale solo per il B2C ma anche per il B2B, perché le aziende sono fatte di persone e sono queste persone che scelgono a chi affidarsi.
Ecco che il logo assume un’enorme importanza e va, quindi, studiato e creato con attenzione.

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