19 € all’anno: questa la cifra che chi ha un dominio .it dovrà versare nelle casse dell’erario entro il 2 giugno. E per chi ha un dominio del tipo “nomecognome.it” la tassa raddoppia!

Improvviso attacco alla libertà di innovazione, per far cassa su chi non può nascondersi: i titolari di domini .IT dovranno versare 19 € all’anno per ogni dominio registrato a loro nome. Per il 2017, il termine ultimo per il versamento è il 2 giugno, mentre dal 2018 l’imposta dovrà essere versata entro il 6 gennaio. Per chi ritarda, in agguato pesanti sanzioni, pari al triplo della cifra non corrisposta.

Ma non solo: chi ha un dominio che corrisponde al proprio nome e cognome, ad esempio “mariorossi.it”, è soggetto all’imposta raddoppiata, 38 € precisi. Interpellata in proposito, la portavoce Noemi Cavera ha puntualizzato “Chi ha un sito che punta a un dominio corrispondente alle proprie generalità si fa pubblicità due volte, quindi per un ovvio principio di equità, deve pagare due volte”.

La norma, che promette di scatenare un putiferio tra blogger, webmaster, web agency e cuggini, è stata introdotta in nottata dalla Commissione Padulo, incaricata di trovare fondi per tappare il buco creato dall’evasione fiscale.

Un tiro mancino del Governo per far cassa sulle tasche di chi ha un sito web: “Sempre troppo pochi” ha aggiunto Noemi Cavera, al termine del colloquio coi giornalisti.

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