Attualmente, Chrome è il browser più utilizzato, anche se ha alcuni difetti che, a volte, possono diventare delle scocciature.

Qualche tempo fa, ad esempio, un bug di Chrome causava dei problemi di visualizzazione delle pagine web: diversi clienti ci chiamavano per capire cosa stesse succedendo e, per un po’, ci è sembrato di essere l’Ufficio Reclami di Google.

Chrome  è (era) nato per essere un browser leggero, veloce e sicuro: col tempo è diventato anche il più usato, ma non è esente da qualche problema. Vediamo i più evidenti.

Una vulnerabilità da risolvere

Una notizia di pochi giorni fa ha destato un certo allarme: Ran Bar-Zik, un programmatore israeliano ha segnalato a Chromium (il progetto Open Source di Google che sviluppa il browser) che tramite Chrome si può registrare audio e video dai computer degli utenti senza che questi se ne rendano conto. Chromium per adesso ha risposto minimizzando il problema, che però sussiste: tramite Javascript è possibile nascondere all’utente l’indicazione grafica (un pallino rosso sulla tab del browser) che indica una registrazione in corso.
Secondo Bar-Zik, è possibile sfruttare questa vulnerabilità per attacchi piuttosto subdoli, ad esempio generando popup che possono scattare immagini dalla webcam in poche frazioni di secondo.

Questa notizia giunge un paio di settimane dopo quella di un bug che, su Windows, permette il furto di credenziali dal computer della vittima, e per il quale si sta predisponendo un apposito fix.

Oltre a queste falle, alle quali siamo stati abituati anche “grazie” a Internet Explorer, che da tempo non fa comunque più la parte del leone, Chrome ha alcune peculiarità di funzionamento che possono essere fastidiose (personalmente, sto riprendendo a utilizzare Firefox…)

Chiude le tab senza preavviso

Quante volte capita di cliccare per errore sulla X di chiusura della finestra? E quante volte succede mentre abbiamo aperte tante schede che vogliamo consultare?
Avrete notato che Chrome non dà un alert (tipo: “Si stanno per chiudere 4 schede. Proseguire con la chiusura?”) come Firefox: se clicchi, per errore o meno, il browser si chiude.

Si aggiorna senza avvisare

Mantenere un browser aggiornato è in genere una buona cosa per la sicurezza, ma sarebbe anche giusto che all’utente fosse data la possibilità di scegliere se aggiornare in automatico oppure manualmente. Chrome, quando trova un aggiornamento, lo installa.
Disabilitare questa funzionalità è possibile, ma non è una cosa che in genere l’utente medio ha voglia di mettersi a fare, poiché implica smanettare su file che, in genere, non si vanno a modificare. Per chi avesse voglia di cimentarsi in questa procedura, eccola a questo indirizzo: https://www.chromium.org/administrators/turning-off-auto-updates.

…E se vogliamo aggiornare le estensioni?

Chrome permette di installare tante utili estensioni che aggiungono funzionalità ma, per esse, la procedura di aggiornamento non è automatica né immediata: per abilitarla in maniera che si aggiornino autonomamente, bisogna attivare la Modalità Sviluppatore, dal menu Personalizza e controlla Google Chrome > Altri strumenti > Estensioni.

impostazioni chrome

L’audio che parte da sé

Personalmente trovo molto fastidioso quando partono in automatico i suoni di una scheda con video/audio: l’opzione per poter silenziare rapidamente queste Tab è nascosta all’indirizzo chrome://flags/#enable-tab-audio-muting.
Attenzione: le opzioni che sono disponibili qui sono sperimentali, non attiviamole a casaccio (osservate anche l’icona della scheda stessa…)

Ma l’HTTPS?

Non è un problema di Chrome: dallo scorso gennaio, Google ha deciso di indicare i siti che utilizzano il protocollo HTTP come “non sicuri”, qualora richiedano di acquisire dati degli utenti (password, numeri di carte di credito, dati personali…). Chrome si limita a indicare che, secondo questa direttiva di Big G, questi siti non sono considerati sicuri.

sito senza https

I siti con HTTPS si posizionano meglio su Google

Questo perché l’algoritmo del motore di ricerca è stato aggiornato per dare, a parità di altri fattori, un vantaggio ai siti raggiungibili tramite connessione protetta. Quindi, l’avviso che si vede cliccando sull’icona della “i” prima del nome di dominio, non segnala un problema del browser ma riflette questo aggiornamento delle regole di Google.

 

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